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Grotte di Toirano

Le grotte di Toirano si trovano in corrispondenza di Borghetto Santo Spirito, un piccolo comune ligure in provincia di Savona. 

Il complesso è suddiviso in quattro cavità: la Grotta della Bàsura, la Grotta di Santa Lucia Inferiore e di Santa Lucia Superiore e la Grotta del Colombo. 

Attualmente, solo le prime due sono attrezzate per essere visitate dal pubblico esterno, in tutta la loro incredibile bellezza. 

Stalattiti e stalagmiti riempiono gran parte dello spazio disponibile, regalando alle grotte di Toirano una porzione consistente della loro fama. 

Famiglie e scolaresche in gita si fermano continuamente ad osservare questo particolare fenomeno carsistico, attratte dall’aspetto “magico” e severo delle grotte. 

Se anche voi decidete di concedere loro una possibilità, ricordatevi di indossare scarpe dalla suola doppia e resistente, capaci di rimanere salde nonostante l’umidità ed il pavimento scivoloso. 

Indossate un impermeabile se non volete avere freddo nelle grotte, che tendono ad essere particolarmente fresche anche d’estate. 

Cosa vedere alle grotte di Toirano

La grotta più bella e particolare da visitare è la Grotta di Bàsura, che nasconde diverse sorprese ed attrazioni. 

Non solo è possibile osservare le caratteristiche stalattiti e stalagmiti, ma la visita continua all’interno di specifiche sale dove si trovano i resti dell’orso delle caverne. 

Nel 1950, sono stati ritrovati i resti del “Ursus Spelaeus”, l’orso che per anni ha scelto queste grotte come luogo sicuro dove trascorrere il letargo. 

La sua presenza è testimoniata dai resti delle sue ossa, dalle impronte sul suolo e da alcune tracce di unghiate lasciate lungo le pareti. 

Allo stesso modo, la grotta nasconde i resti di esemplari umani vissuti quasi 12.500 anni fa. L’uomo preistorico ha abitato le sale della grotta di Bàsura così come l’orso delle caverne, lasciando importanti testimonianze della sua presenza. 

Nella “Sala dei Misteri” si osservano un numero indefinito di palline d’argilla attaccate alla parete. Queste palline furono probabilmente lanciate dai nostri antenati a scopo rituale, per adempiere ad uno specifico rito. 

Impronte di mani, piedi e ginocchia si vedono lungo le pareti, così come succede per le unghiate dell’orso. 

Gli uomini che abitarono queste grotte vissero migliaia di anni fa, quando le stalattiti non avevano ancora occupato tutto lo spazio attuale. 

Le sale più interessanti 

Concludiamo lasciandovi una lista delle sale più interessanti nascoste all’interno delle Grotte di Toirano, che potrete osservare durante la vostra prima visita. 

Oltre alla Sala dei Misteri, di cui abbiamo parlato citando le palline di argilla, segnaliamo anche la Sala Morelli - dove è esposto lo scheletro parzialmente ricostruito dell’orso delle caverne - e la Sala dei Livelli, dove è possibile osservare i resti di un antico lago sotterraneo. 

Continuiamo con il Corridoio delle Impronte, uno spazio in cui si trovano esposte tutte le riproduzioni in argilla delle impronte umane e animali ritrovate all’interno delle grotte. Nel Salotto, invece, si trovano alcune delle formazioni calcaree più belle di tutta la grotta. 

La Sala del Laghetto è la sede di un antico lago sotterraneo, che si collega direttamente all’Antro di Cibele, il tratto di grotta che all’inizio si trovava completamente sott’acqua. 

L’Antro è famoso per la presenza di stalattiti mammellonari, cioè a forma di mammelle. 

Il Tunnel di collegamento collega la Grotta di Bàsura con la Grotta di Santa Lucia Inferiore, dove è ospitato il “Pantheon”. Questa sala è particolarmente famosa, perché al suo interno si trova la “perla della grotta”, una stalagmite interamente ricoperta di cristalli di aragonite.

L’ultima sala degna di attenzione è il Tanone, la parte finale della grotta. Durante la Seconda Guerra Mondiale, questo tratto privo di concrezioni veniva utilizzato come rifugio antiaereo, mentre oggi è sede di importanti manifestazioni ed eventi culturali. 

 

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